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Un oro e un bronzo per Lucia ai Campionati Italiani 2016 di mezza stagione.

Mese di maggio significa un weekend nel quale si assegnano metà delle medaglie di campione italiano, due su tre se si considerano le gare individuali. Da qualche anno, da quando sono state abolite le qualificazioni nel campionato italiano media distanza (middle), è prassi che il sabato pomeriggio si gareggi per il campionato italiano sprint e la domenica mattina nel campionato italiano middle, in una zona che consenta di disporre di due mappe adeguate e con una organizzazione che sia collaudata a tal punto da reggere la pressione di due gare simili nel giro di 24 ore (quest’anno anche valide come World Ranking Event per le categorie Elite).

 

Quest’anno 4 Uellini sono saliti nella Valle del Vanoi, una valle laterale della Valle di Primiero che è già di suo abbastanza lontana da Milano: Lucia, Attilio, Roberta e lo speaker Stegal. La gara sprint si è disputata a Caoria, un piccolissimo borgo al termine della valle del Vanoi, proprio sotto il Monte Cauriol. La distanza sprint si può correre su carte cittadine, di parco, scoscese o no, labirintiche o no… e Caoria si è ben prestata per il Campionato Italiano: un paesino davvero striminzito, una carta lunga molto più che larga (e meno male, perché “largo” avrebbe significato “alto”, ovvero tante curve di livello da attraversare visto che la montagna è a strapiombo sul paese), poche strade e tanti passaggi tra le case disposte in modo irregolare tra il torrente e la montagna.

 

La location dell’arena di gara era davvero carina anche se molto piccola, con la caratteristica che i percorsi più lunghi (Elite, under-20, over-35) avevano un cambio carta al punto spettacolo, lo stesso punto che per tutte le altre categoria era la “lanterna 100”, ovvero l’ultimo punto di controllo prima del 30 metri finali in curva e in salita. Ne sono venute fuori delle belle scenette… perché non tutti gli atleti hanno letto il comunicato gara o hanno capito se dovevano entrare subito nel curvilineo di arrivo (andando a destra dopo la 100) o proseguire per il secondo loop dopo il cambio carta (andando a sinistra). Si sono visti atleti anche forti, anche fortissimi, anche con esperienza ai Mondiali (Assoluti!) andare verso l’arrivo per poi tornare indietro, o prendere a sinistra anche dopo il secondo giro per poi arrivare a punzonare il finish da direzioni assurde; tutto questo a causa della solita mania di seguire l’atleta che sta davanti! Alcuni atleti non si sono resi conto che “cambio carta” non significa trovare un’altra serie di cassette da dove raccogliere la seconda mappa, ma semplicemente “girare la carta imbustata dall’altra parte”, dove c’era la seconda mappa con il secondo percorso… il grido “Ma dove è il cambio carta???” seguito dal grido “Gira il foglio, cretino!!!” risuona ancora nella valle.

 

Lucia, in un arrivo “strettissimo” (dal verbo dello speaker) con 5 atlete in una manciata di secondi, conquista il bronzo nella categoria W55 a 11 secondi dall’oro. Roberta e Attilio gareggiano in over-45 divertendosi nel labirinto di Caoria, mentre lo speaker affronta alle 14 il percorso Elite sotto una caldazza disumana (meno male che ci sono tante fontane nel paese) e si rotola tra le ortiche passando per primo nel punto più scosceso del percorso (e, di fatto, tracciando il sentiero per tutti gli altri).

 

Il giorno dopo, dopo che un blackout notturno ha spento le luci in tutta la valle, si sale al bellissimo Lago di Calaita (proprio sotto le Pale di San Martino) per il Campionato Italiano Middle. Il bosco è tipico delle zone di alta valle a 1500-1600 metri: pendenze sensibili, sassi sparsi un po’ dappertutto, nessun rovo ma ramaglie sparse un po’ ovunque. I percorsi rimangono per due terzi nel bosco, prima di un finale nel quale si gareggia nella zona aperta di pascolo sottostante l’arena, il che rappresenta un po’ per tutti un ostacolo quasi maggiore del bosco: si corre infatti “a vista” degli spettatori, con le lanterne messe qua e là negli avvallamenti, nelle depressioni o accanto ai sassi; bello per chi ha ancora tante energie da spendere, soprattutto nel finale in ripida salita dove ci si giocherà anche qualche medaglia d’oro nelle categorie giovanili, ma meno bello per chi (come lo speaker) esaurisce la benzina a due terzi del percorso e soffre tutta la parte finale sotto lo sguardo di amici, compagni di squadra e conoscenti.

 

Lucia in W60 conquista la medaglia d’oro ed il titolo di campionessa italiana, conquistando la testa al secondo punto di controllo e non mollando più il primato a colpi di primi, secondi e - se proprio va male -  terzi tempi. Solo nel finale in campo aperto un quinto ed un settimo tempo parziale quando ormai la medaglia d’oro è in saccoccia ed il vantaggio sfiora i due minuti. Roberta ed Attilio proseguono il loro fine settimana completando la prova in tempi davvero positivi (cosa che lo speaker non potrà dire in merito alla sua gara); Roberta arriva 13esima in W45, a metà classifica, ed il suo Garmin a fine gara fa segnare una sola indecisione (va alla 11 anziché alla 10, ma si riprende subito) su un terreno di gara per nulla facile.

 

Alla fine il bel tempo (meteorologico) ci bacia fino al termine delle premiazioni, e meno male visto che stamattina al Lago di Calaita c’erano nuvole basse e 5 gradi di temperatura! Ai vincitori uno sgabello in legno massiccio con il logo dei campionati italiani… e si sono ben viste le facce di chi ne ha vinti due (di sgabelli) e magari dovrà imbarcarli su un aereo per l’Australia o la Polonia J

 

STEFANO GALLETTI

 

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